Recensione - Uomini che restano di Sara Rattaro

Il libro
Uomini che restano di Sara Rattaro
Editore:Sperling & Kupfer| Pagine: 250| Pubblicazione: febbraio 2018 | Prezzo 16,90€| Trama Qui
Genere: narrativa contemporanea
Notizie sull'autrice
Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È già autrice di cinque romanzi, accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via(Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi(Premio Rapallo Carige 2016).
Recensione 
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Siamo a Genova, tempi moderni e questa volta Sara mette davanti al nostro naso due donne che non potrebbero essere più diverse: Fosca e Valeria. La prima è egocentrica, abbastanza sicura di se stessa, dal carattere forte, che fatica a mettere in discussione le sue mancanze. Valeria invece è una donna abituata a non essere messa al centro del mondo, apparentemente molto più fragile, anche se io preferirei definirla semplicemente SENSIBILE. Queste due donne, per quanto siano molto diverse, condividono il fatto di essere state lasciate sole. Fosca ha perso la quotidianità di un matrimonio, poichè il marito le ha comunicato il suo amore per un'altra persona. Valeria invece lotta da sola contro una malattia devastante, perchè l'uomo che le camminava accanto ha deciso di allontanarsi, forse per le troppe responsabilità o forse perchè semplicemente non era il compagno giusto.
Si incontrano sul tetto di un palazzo, per puro caso, sul quale entrambe si erano rifugiate per ammirare il mare e scappare momentaneamente dai propri problemi. Poi si sa, guardare dall'alto spesso fa scorgere le pecche, avendo una visione più ampia e completa di quello che normalmente sta intorno.
Diventano amiche, forse per compassione reciproca o semplicemente per aprirsi una possibilità e la condivisione è la cosa migliore, sopratutto nel caso del dolore, il fardello appare meno pesante se portato in due.
Come sempre Sara arriva al cuore, con la perfetta semplicità del suo stile, lineare, diretto, tagliente. Si alternano i punti di vista, in prima persona,  di Valeria e Fosca, che ci narrano le loro vite e i loro pensieri più intimi senza remore, come se il poter leggere dentro le loro menti le rendesse semplicemente amiche di una vita, nostre amiche per l'esattezza. Il lettore vorrebbe poter parlare con loro, abbracciarle, prenderle a sberle (come mi è capitato un paio di volte nei confronti di Fosca). Anche questa volta l'autrice ha scelto argomenti tosti e delicati, terribilmente attuali. Piccoli drammi, ahimè quotidiani, che troppe persone hanno la sfortuna di vivere, senza poter fuggire o prevenire.
Ho adorato Valeria, forse perchè la sua malattia l'ha resa più riflessiva. Circondata da persone che le vogliono bene, l'aver incontrato Fosca non credo che le abbia cambiato così tanto la vita, mentre è stato decisamente il contrario per l'altra co-protagonista. Fosca si piange addosso (come biasimarla?), la rabbia le invade e le offusca la mente, ma in questi casi si perdono di vista le cose importanti della vita, come ad esempio la salute. Il potersi confrontare con un'altra persona, aver ascoltato la sua esperienza le ha fatto vedere le cose da un altro punto di vista.
Ho adorato invece Lorenzo, uomo dal carattere complesso, marito di Fosca, ma sopratutto il suo migliore amico, dai tempi dell'università. Ha preso una decisione difficile, ha scelto l'amore e l'onestà alla menzogna, è venuto allo scoperto, prendendosi parzialmente le sue responsabilità, anche se questo lo ha messo alla gogna. In questo momento penserete che io sia pazza a simpatizzare con l'uomo che ha scaricato la protagonista dopo dieci anni di matrimonio, ma che ci volete fare? I libri vanno letti per bene, e sopratutto bisogna essere disposti a mettersi in discussione. Sara con me ci riesce sempre.
Ma adesso vi parlerò della persona della quale io mi sono virtualmente innamorata: Ale!  Ale è il migliore amico di Valeria, un medico di fiducia, un compagno leale, un amico simpatico e di compagnia, ma sopratutto è una persona di cuore sulla quale si può fare affidamento. Ma questo è solo un libro e lui, ahimè, rimane un personaggio inafferrabile.
Se volete un romanzo triste, terribilmente vero, ma che infonde speranza, anche quando tutto sembra andare a rotoli...beh questo libro fa per voi. Se avete voglia di cimentarvi in uno stile unico, che vi terrà attaccati alle pagine fino a quando non girerete l'ultima, questo libro fa per voi, perchè una cosa ve l'assicuro, indipendentemente che questo sia il romanzo della vostra vita oppure no: l'autrice sa come arrivare al cuore delle persone, senza sentimentalismi o drammi, ma semplicemente con l'amore per il suo lavoro, perchè ogni frase che esce dalla sua penna è autentica e sentita. Sara scrive storie che vede o che le raccontano, ma Lei ha una dote, quella dell'ascolto, e questo, unito al talento per la scrittura, rende i suoi lavori unici.

Punti forti
- La storia attuale e convincente, composta da avvenimenti così tristi ma così veri, che quotidianamente possono accadere a chiunque, senza poi che nemmeno si stupisca troppo. - purtroppo -
- Lo stile diretto, sentito, sincero. Senza fronzoli, colloquiale ma sempre corretto e curato, nonostante la semplicità del suo linguaggio, che arriva, sempre, come una pugnalata oppure come una carezza.
- Le frasi, i pensieri dei protagonisti, spesso scritti in corsivo, sono parti significative ed essenziali. E' la parte introspettiva, che si sottolinea, perchè il lettore vuole ricordarla.

Punti deboli
- Giusto, vi sarete chiesti il motivo per il quale io abbia parlato così meravigliosamente bene di questo romanzo, ma una stellina è tagliata a metà. C'è un semplice motivo per il quale non ho assegnato cinque stelline: dei passaggi che in un certo senso mi è sembrato di avere  già visto. Il modo in cui Lorenzo comunica a Fosca la sua decisione, oppure il come Valeria viene a conoscenza della verità che suo marito le nasconde. Sono state piccole cose. Stupidaggini a confronto della grandezza del romanzo.

E voi? Non avete ancora letto i libri di Sara? Ahi ahi ahi! Di corsa in libreria, a leggere quest'ultimo e a prenotare gli altri! La fortuna sta dalla vostra parte, si divorano! 

Keep Calm and Read Nadia #20 - A proposito di Bussi...

Hello People! Come state? E' nuovamente martedì e qui...torna Nadia a deliziarci con i suoi post. Ieri avete potuto leggere la mia recensione di "Mai dimenticare" di Bussi e oggi...proprio per farvi capire che questo autore CI PIACE...Nadia vi parlerà di un romanzo un po' più datato ma già convincente!

Buongiorno a tutti, lettrici e lettori! Come state? È iniziata una nuova settimana, io sento già odore di primavera nell’aria ma sarò sicuramente io che sono stufa di inverno e di freddo e tento di autoconvincermi :-D

Se avete letto qualcuno dei miei post sapete ormai che adoro l’autore francese di thriller Michel Bussi, e forse vi ricorderete che mi ero ripromessa di recuperare a poco a poco tutti i suoi lavori precedenti, tradotti o meno in italiano. Per questo motivo, quando ho trovato in biblioteca una copia di Un aereo senza di lei, scritto nel 2012 e pubblicato in Italia nel 2014, non ho saputo resistere. 


Recensione - Mai Dimenticare di Michel Bussi

Il libro
Mai dimenticare di Michel Bussi
Editore:edizioni e/o| Pagine: 464| Pubblicazione: 2017 | Prezzo 16,50€| Trama Qui
Genere: giallo/mistery
Notizie sull'autore
Michel Bussi è l’autore francese di gialli attualmente più venduto oltralpe. È nato in Normandia, dove sono ambientati diversi suoi romanzi e dove insegna geografia all’Università di Rouen. Ninfee nere(Edizioni E/O 2016) è stato il romanzo giallo che nel 2011, anno della sua pubblicazione in Francia, ha avuto il maggior numero di premi: Prix Polar Michel Lebrun, Grand Prix Gustave Flaubert, Prix polar méditerranéen, Prix des lecteurs du festival Polar de Cognac, Prix Goutte de Sang d’encre de Vienne. Nel 2016 le Edizioni E/O hanno pubblicato Tempo assassino e Non lasciare la mia mano.
Recensione 

Cosa rende un libro, semplicemente perfetto? Un insieme di fattori che mescolati a regola d'arte, amalgamandosi creano un sapore inimitabile e decisamente unico, di quelli che si ricordano nel tempo. Un libro da cinque stelline non è matematicamente possibile non consigliarlo a qualcuno e in tempi brevi, ma se quel qualcuno non lo legge, ci si rimane decisamente male, perchè non si potrà chiacchierare con quella persona di una storia che ha regalato emozioni fortissime, dall'inizio alla fine. E si dovrà attendere, il momento opportuno.

On the read #1 - 5 libri ambientati in Francia

Buongiorno lettori come state? Vi state chiedendo come mai questa stravagante novità? Eh già, perchè ho deciso di iniziare una nuova collaborazione con il blog "Divoratori di libri" di Giusy. Ad entrambe piace viaggiare, così ogni mese vi proporremo dei romanzi ambientati in quel luogo. Romanzi che abbiamo letto, che possediamo e prima o poi leggeremo, romanzi che non abbiamo ma compreremo un giorno, libri classici e libri bonus. Allora siete curiosi? Questa settimana si prende un bel treno veloce e si arriva in Francia