Recensione - Lo sapevi che I need You? - E. Maskame

Il libro
Lo sapevi che I need You? di Estelle Maskame
Editore:Salani| Pagine: 384| Pubblicazione:  giugno 2017|Prezzo 15,90€| Trama Qui
Genere: Young Adult
Notizie sull'autrice
Estelle Maskame ha ventʼanni, è nata a Peterhead, in Scozia, dove vive attualmente insieme alla sua famiglia. Ha iniziato a scrivere a tredici anni e ha completato la trilogia di DIMILY quando ne aveva sedici. Il suo successo è diventato virale fin dai primi capitoli postati dallʼautrice su Wattpad, la celebre piattaforma digitale per giovani scrittori e lettori. Ha firmato il primo contratto per pubblicare i suoi libri a diciassette anni e nel 2016 si è aggiudicata il prestigioso Young ScotAward. Ha lasciato la scuola e ora scrive a tempo pieno. Secondo lei, questo è il lavoro migliore al mondo.

Recensione - Non chiedermi come sei nata - A. Briganti

Il libro
Non chiedermi come sei nata di Annarita Briganti
Editore:Cairo Editore| Pagine: 203| Pubblicazione: 2014|Prezzo 13,00€| Trama Qui
Genere: narrativa italiana
Notizie sull'autore
Annarita Briganti, giornalista culturale e scrittrice. Napoletana globetrotter, felicemente espatriata a Milano, scrive di libri su Repubblica e Donna Moderna, dove ha anche un blog. Si occupa di qualsiasi cosa abbia a che fare con la letteratura. Ama presentare i libri suoi e degli altri, collezionare libri autografati, fare fotografie, leggere, mangiare, bere e gli Artisti. La trovate su Twitter e Instagram – @annaritab72 –, su Facebook e ovunque ci sia connessione. Con Non chiedermi come

If I say...#9 - Pittura

If I say è una rubrica che io e Daniela abbiamo adottato nella quale vi parleremo di uno o più libri che ci vengono in mente grazie ad una determinata parola. Un'associazione di idee per farla breve!


LA PAROLA DELLA SETTIMANA: PITTURA
Buon venerdì amici lettori, dopo una lunga pausa io e Daniela torniamo con questa divertente rubrica. Pensavate avessimo gettato la spugna spugna vero? Purtroppo, vuoi il GDL, vuoi l'arrivo dell'estate e insomma altri impegni ancora, l'abbiamo accantonata momentaneamente.

Keep Calm and Read Nadia #6 - Piccole constatazioni sull'editoria

Buongiorno miei bei lettori, è martedì 8 agosto e Nadia ci tiene compagnia con la sua rubrica. L'argomento di oggi è molto interessante, tutto parte da Goodreads e si finisce con il parlare di traduzioni, pubblicazioni e quant'altro. Vi lascio in sua compagnia. 
Ciao a tutti amici lettori! Siete già sdraiati sui lettini ad abbronzarvi in riva al mare? Avete portato il lettore di ebook o i libri cartacei? Io sono un po' strana: nonostante abbia il kobo mi viene l'ansia che in spiaggia si riempia di sabbia e si rovini, quindi in vacanza preferisco portarmi libri cartacei (che poi spesso e volentieri si rovinano anche quelli, tra sabbia, crema e acqua di mare, ma così hanno

Recensione- Julian, Christopher e Charlotte. Tre libri di R.J. Palacio

Buongiorno lettori,
oggi vi parlerò di tre libri della stessa autrice, ovvero scritti da R.J. Palacio. Fanno parte della serie "A Wonder Story". Io li ho letti consequenzialmente grazie al gruppo di lettura che io e Daniela di "un libro per amico" abbiamo organizzato. Ho pensato di unire i miei pensieri in un unico post.


Le pillole di Ste: Letture estive

Buongiorno amici, torna a trovarci il caro amico Stefano, che ci parlerà di qualche libro che ha letto in un momento un po' particolare della sua vita: insomma si è dovuto fermare ai box e nel frattempo ha cambiato una sospensione!
Se già divorava libri a colazione prima...adesso ancora di più!Vediamo un po' cosa tirerà fuori dal cilindro!


Buongiorno!!! Bando alle ciance e alle frottole,qui si produce cultura, anche leggera
Finito ora ora è molto soddisfatto di questo autore che non conoscevo e che mi era stato consigliato (e regalato poi). Grazie mille
Una storia bella corposa che è la summa di mille storielle di paese; un paese ,Bellano, adagiato sulle sponde del Lario ( Lago di Como, ma poi quelli di Lecco si offendono...) sul finire degli anni '30, col suo prevosto,il suo podestà,la manifattura e il Maresciallo dei Carabinieri.
Tutto regolare???
Beh! Si! C'è l'osteria, la beghina e 4 fannulloni un po' scapestrati che non fanno altro che combinare guai.
Tutto inizia da una vecchia che muore involontariamente, da un cacciatore di frodo guercio e da una presunta maga e finisce poi in Gloria!!!!
In mezzo c'è davvero di tutto, tutte le bassezze di un piccolo paese dove ovviamente nessuno si fa gli affari propri e tutti hanno qualche scheletro nell'armadio..... oppure in pentola
Il protagonista affannato è il Maresciallo, quello occulto è un oggetto di 2kg e rotti (olive comprese) ,il resto è tanto divertimento.
Nei risvolti di copertina qualcuno ha azzardato un : "si sente spesso il profumo del lago", io ammetto,che invece ho sentito molto di più l'acre odore di urina di gatto
Miao a tutti



 Finito anche questo ma ho qualche dubbio sul fatto di averlo capito perché è piuttosto complesso.
Di Amos Oz avevo letto in passato solo un breve racconto che mi era anche piaciuto ma non non mi aveva stimolato ad andare oltre, questo è un regalo
Israele dei primi anni '60, un ragazzo laburista e idealista viene abbandonato dalla fidanza e dagli amici di partito,la famiglia è lontana e i rapporti sono comunque logori. Decide di interrompere gli studi universitari e di procurarsi un lavoro e possibilmente meditare sul suo presente infausto e su un futuro nebuloso.
Trova sulla bacheca degli annunci,in facoltà,una famiglia disposta a dare vitto,alloggio e un modesto stipendio ad un giovane che voglia tenere compagnia ad un anziano,e un po'pazzo, studioso ,per qualche ora al giorno.
In questa casa di una Gerusalemme spaccata in due dalla guerra Shemuel troverà così un luogo dove rifugiarsi e forse ritrovarsi. Assieme allo studioso vive anche l'ex nuora, una bella donna silenziosa e misteriosa.
Shemuel così compirà una parte della sua personale anabasi e verrà a conoscenza di una parola fondamentale sia per la storia di Israele che per quella degli uomini......il tradimento.
Tutto il libro si basa su questo: i sentimenti traditi,la fiducia tradita,gli ideali traditi,una intera nazione tradita, finanche un dio fatto uomo che è stato tradito da chi forse più lo amava e,forse è stato anche fin di bene perché senza quel bacio e quei luridi soldi non sarebbe mai nata la nuova religione.
Come dicevo,un libro complesso,Oz scava nelle azioni di Giuda,della visione ebraica dell'apostolo nero,e scava nelle viscere della storia dello stato di Israele che è nato da molti tradimenti,e dai tormenti di chi sognava due stati in pace e si è ritrovato un paese ormai impossibile da ricomporre.
Ebraico fino in fondo Oz scrive,parla e si contorce,è difficile seguire il filo del pensiero,sembra Woody Allen senza immagini o Bob Dylan senza musica. Si sente però spesso l'odore degli ulivi e del deserto...



 Terminato anche questo!!! Beh il tempo c'era in abbondanza e comunque di suo non era nemmeno così lungo.
Un piccolo gioiello! Se avete un cuore anche mezzo scassato vi invito a leggerlo.
Siamo a Edimburgo,nella notte più fredda del mondo,nel 1847, e lassù fra i reietti della città viene alla luce il piccolo Jack; ma il suo cuore,in quella notte terribile non vuole funzionare allora la strega/levatrice glielo aggiusta inserendo gli un piccolo orologio a cucù ma con una raccomandazione importante,se vuole che funzioni per sempre: Non innamorati mai e poi mai!!!
Il piccolo Jack cresce e a 10 anni incontra Miss Acacia,la piccola cantante andalusa, e il suo cuore fa quello che non deve fare: si innamora perdutamente!
Poi lei se ne va da scuola e Jack incontrerà invece Joe,il bullo,anche lui innamorato perso della ragazza e comincerà a seviziare il ragazzo dal cuore che fa tic tac che un bel giorno si ribella e gli cava un occhio.
Jack fugge da scuola e da Edimburgo per raggiungere la sua amata in Andalusia e lo farà insieme ad un mago/orologiaio un po'pazzo.
Due folli in un viaggio onirico su treni e tavole da surf a caccia di sogni, ognuno per se è insieme nel delirio.
Jack la ritrova e il suo cuore resiste, vivranno anche un amore da sogno,un fiume di colori parole ed emozioni finché non rispunti Joe e quindi bisogna di nuovo scendere dal treno fantasma per assaporare l'amaro gusto della realtà.
Purtroppo l'amore è un sentimento crudele e una volta che la magia è rotta il cucù non si riaggiusta.
Non vi racconto il finale che comunque ha ancora qual sorpresa in serbo ma il libro è davvero una splendida allegoria di vita,sogni e .... realtà
Un po'di Tim Burton e un po'di cartoon in un piccolo sogno di carta.


Finito rapidamente anche SQUADRA SPECIALE MINESTRINA IN BRODO di Roberto Centazzo.
Beh! Che dire? Partiamo dalla storia: tre poliziotti della Squadra Mobile di Genova che vanno in pensione,ognuno con la propria storia,i propri guai,tanti ricordi,un po' di nostalgia e un futuro tutto da inventare ora che sono in congedo illimitato...... e dimenticavo! Tre soprannomi abbastanza curiosi: Maalox,Kukident e Semolino.
Questo è in sostanza l'antefatto,la preparazione; poi ci mettiamo su un bel paesaggio (Genova nei libri fa sempre la sua porca figura) e la tentazione di non smettere di essere poliziotti, soprattutto quando il destino ti mette tra le mani una bella indagine succosa.
E voilà!!! Ecco servito il primo libro di quella che si capisce fin da subito, sarà una serie.
Garbato,educato,semplice e lineare, Centazzo non cerca di essere un Vate,non si perde in ghirigori lessicali ma costruisce un bel libretto che fa leggere velocemente con l'ovvio intento di portati a comprar il secondo ;)
Tre anziani protagonisti?? Ormai da qualche anno ha preso piede un nuovo filone che definirei Mature (di provenienza internettiana per adulti ;) ) dove i protagonisti sono spesso di età avanzata ma arzilli e svegli; sarà forse perchè l'Italia sta invecchiando e ha bisogno di una letteratura dedicata? Comunque 'sta terza età tira e allora godiamocela insieme a questa Genova libresca ormai sdoganata da Bruno Morchio e da Maurizio Maggiani che con i suoi vicoli puzzolenti e il suo sfondo blu è sempre più presente e protagonista......
......e non mi dispiace affatto 



 Finito ora di leggere questo altro piccolo libretto, devo ammettere che il connubio Serra vs Jethro Tull (Aqualung) & Branduardi (La Pulce d'Acqua) si è rivelato vincente ,un po'più fastidioso è il Folletto aspiratutto.
Serra lo conoscevo solo x fugaci apparizioni televisive e per L'Amaca sul Corriere della Sera e non mi è mai dispiaciuto ma come autore di libri era ancora illibato per me.
Giulio Maria di anni 36 è il classico post giovane senza un lavoro decente ( porta avanti uno studio per l'università sulle esultanze da goal dei calciatori) e ha un capannone pieno di legname pregiato e macchinari da falegnameria eredità del defunto padre che lui non si decide mai se vendere o riprendere l'attività.
Insomma, l'intellettuale mai definitivamente cresciuto dei giorni nostri che non riesce a leggere il futuro è vive male il presente.
Un presente che vive di egoismi ( il cellulare onnipresente e onnipotente ribattezzato Egofono e sempre acceso ) e di brutture come la città industriale dove pascola l'officina paterna ribattezzata Capannonia (tubi e cubi) popolata ormai più di rotonde che di operai portati via dalla crisi industriale.
Un affresco sorridente e amaro su certi non luoghi del nostro tempo..... Fisici come i resti della civiltà industriale e metafisico come quelli di una vita sempre meno comunicativa, fatta di persone che si parlano attraverso uno schermo a migliaia di km di distanza e poi non riescono a guardarsi negli occhi quando sono seduto uno di fianco all'altro.
Amaratealtá.


Presentazione in libreria: Nicola Bolaffi e i suoi magnifici opposti

Buongiorno amici lettori, oggi con grande gioia vi parlerò di una presentazione, di un libro, di un autore. Insomma il mio pomeriggio in compagnia di Nicola Bolaffi.
Dovete sapere che qualche settimana fa Daniela, la titolare della libreria Mondadori di Chivasso, mi ha chiesto se avessi avuto piacere di presentare il Signor Bolaffi, un autore edito dalla famosa Garzanti, decisamente disponibile e desideroso di farsi conoscere sul territorio. Ho accettato, così su due piedi.
La libraia mi ha gentilmente regalato una copia del romanzo e così, a pochi giorni dalla presentazione l'ho letto (con una discreta dose di ansia in effetti), poiché la mia emotività iniziava a far capolino.
Per farla breve io e Nicola (sì perché dopo un paio di messaggi ho smesso di chiamarlo Dottor Bolaffi) ci siamo accordati e abbiamo deciso di incontrarci per un caffè e quattro chiacchiere.
Santo cielo, le mie gambe altro che giacomo-giacomo...insomma mi sono infilata un vestitino carino, ho indossato anche un paio di tacchi (non per far colpo sull'autore, ma per la presentazione, è inutile che facciate quelle espressioni lì), mi avvio alla macchina e...vedo qualcosa di strano sul tettuccio della mia auto. Gomme da masticare, in piemontese detti cicles, sputacchiate sulla MIA MACCHINA (ovviamente ben sciolte dal sole rovente e diventate tutt'uno con la vernice rossa fiammante). Salgo sul "predellino" mi sporgo cercando di non sporcarmi, cerco di staccare quelle robe obbrobriose e penso "cominciamo bene", che la sfiga alla Desperate abbia inizio.
A parte questo imprevisto però, devo ammettere di essere arrivata incolume e in orario all'appuntamento. Tiro un sospiro di sollievo e quando mi trovo davanti Nicola ho pensato che il simpatico diminutivo con il quale l'avevo definito precedentemente sul blog, ovvero "omino",  forse non si addica alla perfezione. La sua statura ha dettato subito legge.

Comunque mi sto perdendo in ciance inutili. Io quel giorno ho scoperto non solo un bravo autore, ma una persona affabile, di classe e sopratutto disponibile. Nonostante il mio primo imbarazzo, abbiamo chiacchierato del più e del meno, ci siamo conosciuti un po' di più e ho avuto la fortuna di potergli chiedere direttamente tutto quello che mi frullava per la testa riguardo al suo libro. -BELLISSIMA SENSAZIONE-.

La presentazione poi è stata emozionante, un autore dalle parole ben calibrate, che utilizza l'italiano in maniera corretta e ricercata, un uomo che parla di sentimenti, di emozioni, dell'amore per l'arte, per il bello e narra di passione e cerca di comunicare al suo pubblico tutto quello che ha dentro e spera che il suo libro possa essere conservato per essere riletto di tanto in tanto. 
Proprio perché le parole sono a centro di tutto, io e Nicola abbiamo fatto un gioco: io ho scritto delle parole su di un foglio bianco e lui ha ha raccontato alle persone in sala cosa significassero  all'interno del suo libro, un esperimento riuscito bene per fortuna! Quanti di voi sanno cosa significhi il termine Cherofobia? Certo, potete cercarlo su google, ma non saprete mai che Greta...
Credo che Bolaffi sia uno che l'anima ce la metta, nella scrittura, nello sport, nel dipingere i suoi quadri. Quest'uomo è riuscito a farmi venir voglia di studiare qualcosina di storia dell'arte - materia a me oscura -, perché ho capito che dietro a delle pennellate si nasconda un mondo a me ignoto. 

Ci sono persone che scrivono bene, fanno trascorrere al lettore ore divertenti o di relax, ma una volta finito il libro si riesce a passare ad altro, senza troppo rammarico. Poi ci sono altri autori, che scrivono bene, ma, a differenza dei primi, entrano a gamba tesa nel cuore del lettore, che sottolinea, trascrive, appiccica post-it, fa delle orecchiette, insomma VIVE il romanzo, e quando lo riprende in mano si trova inesorabilmente a sorridere, i ricordi affiorano pian piano, e i personaggi sono come vecchi amici, che si ha il piacere di rivedere e magari, rileggendo le frasi, si comprendono cose rimaste in un angolo, proprio come con il carattere delle persone in carne ed ossa. 
Questo è Nicola Bolaffi. O perlomeno questo è ciò che mi ha trasmesso. 
Sì, prima che mi dimentichi, rispondo anche alla domanda che in molti mi avete fatto: in questa storia c'è molto dell'autore, sopratutto nel protagonista, Otto. Anche Greta però ha qualcosa di non totalmente inventato. Poi certo, la fantasia ha lavorato, ed è uscito "La sottile armonia degli opposti", che avrebbe dovuto intitolarsi semplicemente Otto, perché questo numero è ricorrente, anche nella stesura del libro stesso. In verità anche il numero civico davanti alla libreria è un numero con due pancione. I casi della vita.
A proposito, la mia recensione è QUI.  Dimenticavo, se volete vedere il video, cliccate Qui.

Signore e Signori...vi dico solo: Manzini, Genovesi, Tilli, Caboni, Bosco, Scali. Presto in libreria

Buongiorno e buon lunedì a tutti. Questo post per dirvi che sono disperatamente felice: tra agosto,  settembre ed ottobre usciranno dei libri pazzeschi, che non posso proprio perdere. Quali? Eh...vedrete che anche voi non potrete fare a meno di segnare le date in agenda!


Titolo: Pulvis et umbra
Autore: Antonio Manzini
Casa Editrice: Sellerio
Pagine: 416
Prezzo:15,00€

In libreria dal: 31 agosto 2017, prenotatile cliccando qui

Sinossi:Lei uccisa per errore da chi pensava di colpire Schiavone, quell'Enzo Baiocchi che ritorna ad agitare la mente e i sogni del vicequestore. E mentre Rocco è ancora oggetto di insinuanti sospetti da parte dei vertici della polizia, e reagisce disinteressandosi a ogni attività della questura di Aosta, il cadavere di un transessuale affiora nelle acque della Dora; per prima cosa si procede a perquisire la casa del morto, ed ecco la prima sorpresa: l'appartamento risulta totalmente vuoto, né un mobile, né un vestito, e neanche un foglio di carta, come fosse passato al setaccio fitto. Nessuno dei vicini si è accorto del trasloco, tutti fingono di non sapere; ma cosa c'è dietro la facciata di quella rispettabile palazzina di Aosta che appartiene per intero a un unico inquietante proprietario? Quando anche il giudice Baldi decide di glissare sul caso del transessuale, l'odore dei servizi segreti arriva alle narici di Schiavone più forte di quello dell'erba. Su quel caso che molti vogliono far apparire un omicidio senza importanza Schiavone può fare luce solo ignorando le procedure e agendo a modo suo; ma ha anche altro per la testa, trovare Enzo Baiocchi in fuga per scampare alla vendetta di Sebastiano, una corsa contro il tempo all'inseguimento dell'amico e dell'assassino...


Ti racconto di un pomeriggio afoso #9 - Recensione La soffitta sul lago

B                                                                                                                                                                               uongiorno lettori, vi state chiedendo il significato di questo strano titolo? Lo immaginavo. Io e la signorina Lucrezia (sì proprio lei, Lucrezia Scali, quella famosa), abbiamo iniziato una nuova collaborazione. A chi non piacciono le lettere? Abitiamo non troppo distanti, ma vedersi è comunque difficile, allora abbiamo pensato, viste le nostre passioni comuni, di raccontarci una nostra giornata, immerse nella lettura e avvolte dal profumo di una buona torta appena sfornata.
Carissima Lucrezia,

Keep Calm and Read Nadia #5 - Gli autori scandinavi

Buongiorno bella gente, oggi è nuovamente martedì, quindi lascio la parola a Nadia, che ci intratterrà parlandoci dei suoi autori nordici preferiti, voi ne leggete? 


Tre autori al prezzo di uno, ovvero: il thriller scandinavo che piace a me!
Ciao a tutti amici lettori!
Oggi, visto che è tempo di saldi, anche il mio post si adegua e vi presenta tre autori di gialli/thriller che a me piacciono molto. Chissà se li conoscete già o se qualcuno di questi vi farà l’occhiolino e vi incuriosirà!
Andiamo per cominciare in Svezia, terra di origine di quella che è forse l’autrice di thriller scandinava più

GDL Leggendo Serialmente #3 - Quarta Tappa - A Wonder Story, Il Libro di Christopher


Buongiorno carissimi! Eccoci giunti a questo terzo Gruppo di Lettura seriale che ci porterà tra le pagine della serie Wonder Story di R.J. Palacio edito da Giunti.Chiunque può partecipare a questo gruppo di lettura, unica regola: voglia di spoilerare con noi su questa serie per ragazzi tanto famosa e di cui si è tanto parlato in rete. 
Prima di cominciare vi ricordo le tappe relative ai diversi volumi.

Recensione - La sottile armonia degli opposti di N. Bolaffi

Buongiorno lettori, oggi vi intratterrò parlandovi di un libro che avrò l'onore di presentare giovedì presso la libreria Mondadori di Chivasso, quindi, mi raccomando, se siete in zona, venite ad ascoltare questo autore, che ha pochi anni più di me ed è cresciuto ad un soffio da casa mia, ma io non lo conoscevo. Ah, il destino! Dimenticavo, ore 17.30!
Il libro
La sottile armonia degli opposti di Nicola Bolaffi
Editore:Garzanti| Pagine: 288| Pubblicazione: 2017|Prezzo 16,90€| Trama Qui
Genere: narrativa contemporanea
Notizie sull'autore
Nicola Bolaffi (1975) è nato a Torino e vive fra la campagna di Sciolze e New York. Lo sport ha fatto parte della sua vita sin da bambino: è un giocatore di tennis di seconda categoria ed è maestro nazionale della Federazione Italiana. Pittore da sempre, le sue opere sono state esposte a Torino, Roma, Ginevra, Londra e Tel Aviv.
Recensione
e 1/2
Greta e Otto, due anime quasi solitarie, due bambini nati con delle mancanze, la prima non ricorda il sorriso di suo padre e il tempo di sua madre è sempre troppo poco, il secondo i genitori li ha entrambi ma la depressione di mamma Elisabetta non le permette di amare senza riserve: si alternano periodi di pseudo felicità a momenti di buio totale, fino ad arrivare ad un punto dal quale è difficile ritornare.
Sono cresciuti Otto e Greta, non si conoscono ancora ma... hanno qualcosa in comune: la paura dell'abbandono, la difficoltà di amare, la passione per l'arte, ma affrontano la vita in maniera totalmente opposta, entrambi senza mezze misure, la via di mezzo non è contemplata.
Otto gioca a tennis, ha uno scopo e sfrutta parzialmente il suo talento; Greta fotografa mozziconi di sigaretta, si fa le canne e non si ama. Otto, così sicuro di quello che vuole, ambizioso, determinato. Greta invece è sfuggente, volutamente stronza, le trama il cemento da sotto i piedi. Opposti, che come tali si attraggono.
Questa è la storia di due persone provenienti da ambienti differenti, che hanno frequentato posti diversi, che hanno ambizioni opposte ma che il destino ha deciso di far incontrare e confrontare. Bolaffi ci racconta una storia ambientata a Torino e provincia, proprio dietro a casa mia, ma questo non ha nessuna importanza, i due protagonisti potrebbero risiedere in qualunque posto al mondo, le loro vite, raccontate dalla loro fanciullezza, sono piene di dolore, di amore e di mancanze. Li conosceremo bambini, ancora illusi da una vita che devono comprendere e li saluteremo adulti, scottati, maturi e con le spalle più larghe poiché proprio la vita li ha allenati per una partita a tennis dalla durata indeterminata.
Ho iniziato questo romanzo e ho pensato: "caspita come scrive quest'omino" (non perché sia piccolo o minuto o che ne so io, ma perché quando qualcuno a pelle mi piace...uso questo vezzeggiativo). Ho telefonato alla mia sister Daniela e le ho urlato "SISTERRRRRR, io devo presentarlo questo autore qua, è una persona seria, ha scritto un libro molto per bene, io come faccio? Ho anche i rasta in testa, insomma che domande gli pongo, dipinge anche, anzi espone i suoi quadri in posti famosi, io di arte non ne so niente, tu che sei architetta...aiutoooo". Come al solito Daniela, che è una fanciulla pacata e attenta, ma sopratutto ha la grande capacità di rassicurami, mi ha fatto bere una camomilla virtuale e ho ricominciato a respirare.
Questo per dirvi che Nicola Bolaffi, nonostante sia solo agli inizi della sua carriera come autore, ha delle grandissime doti narrative, la sua scrittura ricercata accompagna il lettore e lo pone davanti alle avversità della vita. Scrive di mancanze, di cuori infranti, di perdite, di nuovi inizi. Il destino ha posto importante, ma anche gli attimi non sono da meno.
Poi l'autore ci delizia con dei racconti, come quello di Babette e Romeo e del numero 8 e della lettera B. Le avventure di questi strani personaggi si svolgono tra un capitolo e l'altro e ovviamente non sono stati inseriti a caso.
Quante cose ci sarebbero da scrivere, ma non posso. Credo però che dobbiate leggere questo romanzo, che come uno scrigno racchiude al suo interno gemme preziose.  Si parla d'arte, e ad una come me, completamente ignorante in materia, viene la voglia di approfondire tanti argomenti; poi c'è il tennis e la passione per uno sport affrontato con impegno e sacrificio, ci sono i libri e infine, ma non ultimo, l'amore, inteso in senso lato. Preparate un evidenziatore, un taccuino e una matita. Anche i segna pagina ovviamente.              
Punti di forza
- Uno stile che non lascia indifferenti, una penna che scrive frasi da riportare sul proprio quadernino personale, perché sono delle chicche e su questo non si discute. Questa è la prima volta che mi approccio ad un autore che affronta il tema della vita con una certa schiettezza ( che alcune volte disarma il lettore), senza ironia, ma nemmeno da rendere a tutti i costi la situazione drammatica.  Allo stesso tempo però, sembra di vivere all'interno di una favola, di quelle strane, dove i cattivi esistono e non si sa se alla fine verranno sconfitti oppure no, in questa favola però albergano i sogni, le speranze e personaggi credono fortemente nel lieto fine, o almeno se lo auspicano.
- Una storia diversa dal solito, una di quelle che non è possibile classificare. Una storia d'amore? Sì. Un storia drammatica? Anche. Una favola? Certamente.
- La passione: che sia per la pittura, per uno sport, per l'amore o più semplicemente per la vita, ecco quella non manca mai.

Keep Clam, and Read Nadia #4 - Il condominio di J.B. Ballard

Buongiorno a tutti! E' martedì, quindi? C'è Nadia!! Oggi ci parlerà di un libro che proprio non conoscevo e nemmeno avevo mai sentito nominare, si tratta di "IL CONDOMINIO". Lo avete letto? Vediamo un po' cosa ci svelerà la mia fidata collaboratrice.

Buongiorno ragazzi!
Oggi vorrei parlarvi di un libro che ho letto la settimana scorsa in vacanza, ovvero Il condominio di J.G. Ballard. Si tratta di un romanzo “quasi distopico” (perché l’ambientazione è quella contemporanea all’autore, ma in realtà i personaggi creano una “società” molto particolare e scissa dal resto del mondo) che Ballard ha scritto nel 1975 ma che io trovo essere estremamente attuale.

Recensione - Wonder di R.J. Palacio

Il libro
Wonder di R.J. Palacio
Editore:Giunti| Pagine: 285| Pubblicazione: 2013|Prezzo 12,00€| Trama Qui
Genere: narrativa rosa
Notizie sull'autrice
Nata nel 1964, R.J. Palacio ha lavorato per vent’anni in editoria come grafica e art director. Palacio è il suo pseudonimo, ispirato al nome della madre di origini colombiane. Il libro è il suo primo lavoro letterario.
Vive a New York con il marito, due figli e due cani.
Nei primi mesi dopo l’uscita di Wonder ricevuto numerosissimi riconoscimenti, tra cui:
-New York Times Notable Book for Children
-N.1 tra i Best per ragazzi di Amazon.com
-Best per libri per ragazzi di WASHINGTON POST, PUBLISHERS WEEKLY, KIRKUS, SCHOOL -LIBRARY JOURNAL e BOOKLIST

Immagini d'inchiostro - Il GGG, Il Grande Gigante Gentile

Buongiorno amici, come state? Dopo tantissimo tempo torno a parlarvi di libri e film, o, per meglio dire, di libri che sono diventati film.
Chi sarà l'ospite d'onore di oggi? Il GGG di Roald Dahl. Allora, se proprio devo raccontarvi la verità, io questo libro l'ho comprato perché mia figlia ha visto il film e dato che io le ho spiegato che prima di diventare una pellicola è stato scritto sulla carta da un autore per ragazzi...lei da buona figlia di una Bookswife, mi ha chiesto il cartaceo, dal quale non si è separata per circa due settimane.
Poi, complice la challenge ideata da Lucrezia Scali, ho deciso li leggerlo anche io (non che mia figlia sappia leggere, ma lei lo apre e se lo racconta, ma di questo disquisiremo in un altro post più avanti).