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GDL - Leggendo serialmente - Il gioco dell'angelo: quinta tappa

martedì, gennaio 31, 2017 Baba Desperate Bookswife 28 Comments

Buongiorno lettori come state? Eccoci tornati alla quinta tappa di questo GDL più lungo degli ultimi anni. Cosa stiamo facendo? Giusto, leggiamo insieme tutta la quadrilogia scritta da C. R. Zafòn "Il cimitero dei libri dimenticati" e ogni settimana commentiamo insieme la parte stabilita. qui sotto potete trovare un piccolo riepilogo.

L'OMBRA DEL VENTO
03 gennaio 2017 - Desperate Bookswife: commento da pag. 0 a pag. 196 (i primi 25 capitoli) - Link qui
10 gennaio 2017 - Un libro per amico: commento da pag. 197 a pag. 310 (vi dovrete fermare al capitolo che inizia riportando queste date: 1933-1954). Link qui
17 gennaio 2017 - Desperate Bookswife: commento da pag. 311 ( Parte intitolata: Nuria Monfort: Memorie di spettri 1933 - 1954) a pag. 471, ovvero fino al termine del romanzo. Link qui




IL GIOCO DELL'ANGELO
Ci comportiamo come se la quadrilogia fosse raccolta in un unico volume, quindi abbiamo appena terminato il volume uno ma senza ulteriori presentazioni iniziamo a leggere il secondo.
24 gennaio 2017 - Un libro per amico: commento da pag. 11 a pag. 138, ovvero tutto l'Atto Primo. Link qui
31 gennaio 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo insieme il Secondo Atto, da pag. 141 a pag 336.
7 febbraio 2017 - Un libro per amico: parleremo del Terzo Atto + l'Epilogo, ovvero da pag. 339 a pag. 466.



COSA E' SUCCESSO:
David Martìn ha stipulato un patto con il Sig. Corelli, l'editore francese più assurdo che io abbia mai letto. Lo ha guarito da un tumore incurabile, gli ha consegnato 100.000 franchi  e in cambio il temerario scrittore ha un anno di tempo per inventare una religione e scrivere un libro su di essa.
Nel frattempo entra nella sua vita la giovane Isabella, la ragazzina che anni addietro gli portava ogni settimana la spesa a domicilio. Lei ha solo diciassette anni e lui trenta, ma sembra che questa presenza femminile faccia comodo al cocciuto David, che nonostante non voglia ammetterlo, ha
proprio bisogno di un'assistente. Lei si trasferisce nella lugubre casa perché sogna di diventare una regina delle parole scritte e l'unico autore che lei conosca è proprio il Signor Martìn. Alla ragazza non manca la faccia tosta, così, nonostante venga più volte rifiutata riesce a far breccia nel cuore del nostro dannato protagonista, e il domicilio non glielo leva nessuno.
Nel frattempo padre e figlio Sempere annaspano: gli affari non procedono al meglio, Sempere padre si sta avviando verso un'età spinosa e il figlio sembra meno in gamba di quanto non sia in realtà. Riuscirà almeno a dare alla luce degli eredi e far contento il vecchio e acciaccato padre? Nessun problema, il perfido Martìn ha la soluzione, anzi, la fanciulla adatta alla situazione. Ma prima di lasciarci con il fiato sospeso, chi è tornata all'ovile? Cristina ovviamente, con le pive nel sacco e il cuore pieno d'amore.

IL MIO PENSIERO: 
Inutile continuare a ripetere quanto sia migliore L'ombra del vento. E' vero, il paragone è fin troppo semplice farlo, ma questa è un'altra storia e va presa per quello che è.
Sicuramente la trama per il momento è meno fitta e più semplice, c'è uno scrittore problematico, una donzella della quale è innamorato ma probabilmente non sufficientemente corrisposto, una ragazzina spavalda che non gli permette di girare la testa nemmeno un secondo, una coppia di amici fidati e un ex poliziotto dal coraggio leonino e dai principi solidi in grado di aiutarlo a risolvere il problema. Abbiamo anche un cattivo, che, a mio avviso è proprio Andreas Corelli, un Diavolo travestito da Angelo.
Alcune parti appaiono proprio intriganti, ovvero tutta la parte investigativa legata alla morte del vecchio proprietario della casa con la torre, le somiglianze tra Martìn e il defunto, il caso archiviato e addirittura sepolto.
Poi c'è la parte sentimentale: Cristina e il suo matrimonio per amore? O per dovere? Magari per vil denaro. E Isabella che ruolo avrà? Cristina non mi piace e nemmeno Isabella ha saputo conquistare pienamente il mio cuore ma il suo carattere bisbetico e ironico merita un posto di riguardo, insomma queste due donzelle sono un interessante contorno, nel bene o nel male.
Diciamo che il protagonista non è di quelli con i quali potrei uscire a cena, anzi forse nemmeno per un aperitivo. Lo trovo...non saprei nemmeno come definirlo se non...antipatico. Fare il tifo per lui mi risulta assai difficile ma Zafòn ha costruito l'intreccio e io voglio arrivare al dunque!
Una domandina per voi l'avrei: se vi diagnosticassero un male incurabile voi vi mettereste nelle mani di uno sconosciuto? Io sono giorni che ci penso e non sono ancora riuscita a darmi una risposta.
Vi parlerei anche di Cristina, che riesco a digerirla come un piatto di peperoni ingerito alle 23:00; prima ha sempre fatto finta di non notare le simpatie di David e al massimo riusciva a mostrarsi scocciata, come se l'ammirazione fosse un peccato; poi ha fatto in modo di farsi portare sotto le lenzuola del povero giovane innamorato per sparire miseramente (come lui stesso immaginava, tra l'altro); infine sposa Don Pedro come se fosse la cosa più naturale del mondo, senza battere ciglio, anzi come se aspettasse quel momento da tutta la vita. Ma non basta, proprio quando speravo che il protagonista avesse ormai messo un macigno sopra, lei torna. Ma no! E gli chiede anche di fuggire, perchè si sa, noi donne spesso vogliamo dettar legge anche quando magari non ne avremmo il pieno diritto. Allora io capisco che sbagliando si impara, che non è forte chi non cade, ma chi cadendo si rialza, che un esperto è uno che ha fatto tutti gli errori possibili nel suo campo e potremmo ancora andare avanti a lungo, però per la miseria che faccia di bronzo. (Se non si fosse capito...la peperonata la farei mangiare lei).

Adesso veniamo al caro editore francese, o presunto tale: Andreas Corelli. Quest'uomo mi incute ansia, sappiatelo. Se Fumero mi faceva arrabbiare, gli avrei spaccato il muso, mi venivano i sudori freddi non appena si faceva vivo, beh questo nuovo personaggio che ha del sovrannaturale mi causa qualche scompenso. Innanzi tutto, chi diavolo è? Ecco, appunto forse è proprio Satana, travestito da benefattore, dai modi gentili e aristocratici, ma non mi stupirei se nelle prossime pagine il suo aplomb subisse una brusca sterzata. Temo fortemente quel momento. Non capisco dove voglia andare a parare e sopratutto il perchè della sua richiesta: un libro che parli di una religione inventata, a che pro? Scopriremo anche questo (spero).

E comunque, ricapitolando, il nostro dannato autore è circondato proprio da persone poco affidabili: la donna che ama è alquanto strana, il suo migliore amico sposa la ragazza di cui è innamorato e ha un successo strepitoso grazie al romanzo che ha rieditato, mentre quello finalmente firmato in prima persona viene considerato un fiasco, Isabella è la creatura più sincera e sicura che conosca, ma in fondo è poco più che una bambina, Sempere padre muore, e la miseria!! Inutile dirvi che adesso il gioco si fa duro e io vado a vedere come va a finire.

E niente, vi ho detto tutto, ci rileggiamo tra una settimana sul blog di Dany!

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28 commenti:

  1. Ciao ragazze!
    È vero, come si diceva anche la settimana scorsa questo secondo romanzo è meno avvincente de L’ombra del vento, ma comunque mi sto affezionando a David nonostante i suoi difetti (che sono comunque tanti). Cristina invece la sopporto sempre meno: non so se se ne sia andata di sua volontà o se ci sia lo zampino di Corelli, ma è una vera e propria lagna e quando è con lui David perde anche quella poca razionalità che gli è rimasta. A tal proposito secondo me David è stato davvero ingenuo a pensare che Corelli lo avrebbe lasciato andare così facilmente, non credete? O forse ha semplicemente voluto illudersi. Isabella è il primo personaggio femminile di Zafon che mi convince, ho adorato i suoi pungenti battibecchi con David e mi piace il suo caratterino! Purtroppo ho trovato molto noiose le parti riguardanti il libro che David cerca di scrivere e la “nuova religione”, e da questo punto di vista non ho capito molto dove l’autore voglia andare a parare, anche se continuo a pensare che Corelli sia il diavolo, perché da quanto abbiamo potuto vedere sembrerebbe immortale e ha caratteristiche davvero poco umane. Mi è dispiaciuto molto per la conclusione di questo secondo atto, ma lo immaginavo da un po’ purtroppo… ora non mi resta che proseguire con la lettura per scoprire che fine abbia fatto Cristina e se David riuscirà a togliersi di impiccio.

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    1. Buongiorno Nadia! Concordo, gli incontri con Corelli sono noiosi, sopratutto il loro discutere sulle religioni, ecc. Io non sopporto troppo il filosofeggiare all'interno dei libri, a meno che l'argomento proprio non mi interessi particolarmente. La morte di Sempere invece mi ha proprio buttato il morale a terra, anche se, come dici tu, immaginavo che saremmo arrivati ad una conclusione simile. Ieri sera ho iniziato a leggere qualche pagina dell'ultima tappa, sempre più inquietante ah ah ah !
      a presto, un abbraccio Nadia

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    2. Ecco Baba, io i dialoghi con Corelli me li leggevo con interesse. L'argomento religioso mi infervora abbastanza. Non capisco dove voglia andare a parare col discorso di scrivere una nuova religione, ma il suo cinismo e come si esprime mi trovano positiva. E' molto vago invece MArtìn su quello che scrive sul libro per Corelli, ma in linea di massima mi aggrada la sua idea generica.

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  2. Buongiorno!!
    Io sono sincera ho già terminato il libro perché dovevo riconsegnarlo in biblioteca, ma continuare a partecipare al GDL mi piace troppo!!
    A me Corelli mette proprio paura, non so mai cosa aspettarmi da lui e spesso non capisco i suoi discorsi, troppo filosofici, non fanno per me!!!
    Cristina non mi piace, proprio non la sopporto!! Ha sposato Don Pedro e continua a mandare lettere a David e oltre tutto gli chiede di scappare insieme, ma perché!?!?!?!?
    Isabella l'adoro, mi piace la sua ironia, nonostante la giovane età, e il suo tenere "in riga" David, se non ci fosse lei chissà come viverebbe...
    Ho pianto alla fine del secondo atto quando Isabella si presente a casa di David per dirgli che Sempere è morto...è l'unico personaggio che all'interno di questo libro ho veramente adorato!!

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    1. Buongiorno Valentina! Non ti preoccupare, sono certa che ti ricorderai la fine del romanzo e riuscirai a tenerti al passo :-) Cristina è proprio terribile e sono molto contenta che Isabella gli abbia nascoto le lettere, anche se a quanto pare non è servito a molto. Isabella mi piace, ma non da farmi impazzire, per il momento non è ancora un personaggio indimenticabile, ma magari entro la fine del romanzo si accenderà la scintilla. Possiamo far risuscitare Sempere?? Ma sopratutto...sto Corelli? Tu sai già, io no, quindi magari vado a vedere come va a finire!!

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  3. Eccomiii. Io adoro Isabella!!! È l'unico personaggio di queso libro che mi ha totalmente rubato il cuore, perché adoro la sua capacità di tenere testa a David, adoro la sua capacità di tirar fuori un po'di luce da quello scrittore scapestrato e spero che sarà lei la moglie di Sempere figlio...
    La morte di Sempere padre me la aspettavo, visto che dall'inizio aspetto la comparsa di Daniel.
    Cristina non la sopporto... Il fatto che sia tornata come se niente fosse mi manda in bestia.
    Le parti sulla religione non sono il massimo ma almeno l'autore ha avuto l'accortezza di non esagerare con la lunghezza. Certo che se non ci fosse Corelli non ci sarebbe proprio storia! Ora sono proprio curiosa di capire come andrà a finire!!

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    1. Salve sister!! Cristina dove la lanciamo? A giocare davanti ai tombini aperti? sappi che ho pianto però, Sempere prima o poi doveva morire, però ci sono rimasta male, porca paletta, Zafòn lo devo inserire negli autori drammatici di brutto!!!!

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  4. Non ero ancora arrivata alla morte di Sempere e ora sono tristerrima!!!! Questo romanzo a me non sta piacendo per niente, se escludiamo Isabella e quei siparietti che la coinvolgono.

    E' davvero un peccato che la sua storia termini in questo romanzo... mi sarebbe piaciuta conoscerla meglio. Corelli mi ricorda qualche personaggio ma mi sfugge chi... sono un pochino indietro con questa lettura ma spero di terminarlo entro la scadenza.

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    1. Ciao Rosaria :-) ecco ti ho rallegrato la giornata ah ah ah Prepara i fazzoletti. Oppure fai come me, magna un pezzo di cioccolato, ma di quello buono, a me è servito. Chissà se prima o poi Isabella tornerà, anzi, se immagino chi sia...ho paura di no. Argh. Che sia la mamma di Daniel? Facciamo scrivere un romanzo su di lei, contattiamo l'autore. Va beh sto delirando porta pazienza. A presto, un abbraccio

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  5. Rispetto alla prima, questa parte è leggermente più interessante anche se il libro continua a non tenere testa minimamente a L'ombra del vento, peccato!
    Anche in questo caso ho notato che torna un espediente che a questo punto direi piace molto a Zafon: come fu con Daniel e Carax, anche stavolta l'autore ha legato il protagonista a un personaggio del passato seguendone la storia in parallelo e, al contempo, legandone le sorti con vari dettagli ed espedienti. A quanto pare anche Diego Marlasca aveva avuto contatti con Corelli e probabilmente era stato ingaggiato per lo stesso motivo di David, cioè inventare e scrivere una nuova religione. Questo punto rimane ancora parecchio misterioso, a cosa serve questa nuova religione e come ha intenzione di usarla? Concordo con voi sullo stato di ansia che pervade le pagine in presenza dell'editore francese, non si capisce dove voglia andare a parare e la cosa mi inquieta e incuriosisce allo stesso tempo!
    Cristina sempre più odiosa, è proprio insopportabile! Di contro Isabella è un bel personaggio, nonostante la giovane età sa il fatto suo, riesce a tenere in riga David e a tenergli testa. Nell'ultima parte spero di vederla sposata con Sempere e madre di Daniel, peccato per la sua morte prematura che già sappiamo accadrà :( Tristezza assoluta per la morte di Sempere senior, sicuramente questo fatto finirà per far vacillare definitivamente la poca stabilità che rimaneva a David.

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    1. Ciao Federica, parte interessante vero? I parallelismi sono una costante di Zafòn a questo punto e comunque gli riescono bene, anche se, come dici tu, non c'è paragone con l'ombra del vento, proprio come storia, intrecci, etc. non riesco ad appassionarmi alla vita del protagonista, nonostante la curiosità sia molto alta. Anche io credo proprio che Isabella sia la mamma di Daniel, e mi dispiace proprio che la sua vita termini così in fretta.

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    2. Il parallelismo delle vicende passato/presente sono la specialità di Zafòn! Maestria pura!

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  6. ormai ho capito che devo leggerlo, mi state convincendo sempre più ^_^

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    1. Ciao Patrizia, non appena finisci il libro in corso prendi l'ombra del vento, non te ne pentirai!!! Baci :-)

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  7. Baba, per rispondere alla tua domanda, anche io sinceramente non so cosa farei, penso che sia una situazione talmente particolare che sia impossibile rispondere senza essere direttamente coinvolti. Però la decisione di David secondo me è comprensibile, alla fine cosa aveva da perdere? Ha tentato e in quel momento gli è andata bene, anche se ora inizia a scontare la fretta della sua decisione e chissà come andrà a finire!

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    1. Ci penso un sacco a questa cosa, come tante persone ho il terrore di lasciare questa terra, e forse una possibilità non me la negherei, anche se il prezzo da pagare quale potrebbe essere? E se la vita donata fosse talmente tremenda da rimpiangere la mia scelta? e se non potessi più tornare indietro? comunque mi è piaciuto questo spunto di riflessione, anche se mi faccio troppe domande io!!!!!

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  8. EH, di carne al fuoco ce n'è e parecchia, ma lo trovo intrigante al pari de L'ombra del Vento. Non lo metto ad uno scalino inferiore. Certo, un Julian Carax non se ne trova un altro ed anche Daniel Sempere è bello attivo al contrario di suo padre che fa tappezzeria.
    La comparsa di ISabella mi ha messo allegria, non la amo alla follia, ma non mi sta antipatica come Cristina che la sua comparsata e fuga finale poteva risparmiarsele (che problemi ha????).
    Martin mi piace. Adoro il suo cinismo ed il suo sarcasmo. Onestamente lo preferisco a Daniel. Certo è più adulto e meno ingenuo del protagonista dell'altro romanzo, ma non è un buono a tutti i costi. Ridevo ai litigi tra lui ed Isabella e mi piace il suo modo di parlare. Poi bisogna vedere nella vita vera. Ma alla fine preferisco i soggetti così rispetto a subdoli e falsi amici. Il mio compagno vagamente gli somiglia :-P
    Corelli... Un bel punto di domanda. Inquieta anche me e probabilmente si rivelerà per un grande pericolo (lo annunciano le somiglianze della fine dell'ex proprietario della casa di Martìn che a quanto pare aveva contatti anche lui con Corelli e lo dicono anche i fatti con cui Martìn viene a contatto). Però devo dire che molte cose che dice a tema religioso (che mi sta sullo stomaco come i peperoni da te citati) mi fanno concordare col suo parere. Poi se sarà un demonio è un altro discorso.
    Ammetto che io credo mi farei curare da uno sconosciuto. D'altronde anche i dottori sono sconosciuti. Certo le circostanze che riguardano Martin sono particolari e forse avrei declinato subodorando guai. Però va a capire..SOno terrorizzata dalla morte e così attaccata alla vita che forse andrei avanti lo stesso nella scelta di accettare l'aiuto dello sconosciuto.
    E povero papà Sempere, soprattutto poichè sperava di vedere accasato suo figlio, magari con tanto di nipoti. Purtroppo non era più giovanissimo ed una vita di troppo lavoro (in quegli anni non c'erano i diritti di oggi che comunque ormai stanno andando a scatafascio....) certo non fa vivere più a lungo e meglio.

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    1. Ciao Sorairo, sono contenta di leggere il tuo comment, ma sopratutto sapere che ti sia molto piaciuto. E comunque, niente, Cristina proprio non mi piace. Isabella non troppo, ma a confronto è ok!

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  9. mah... Io ho preferito L'ombra del vento di gran lunga. Qui, a parte colpi di scena tipo Corelli stile Satana, non c'è nulla di interessante. Non si parla del manoscritto se non per poche righe, David cerca la soluzione ma non la trova e questo mi annoia soltanto, non mi incuriosisce di più... Sia Isabella che Cristina non le sopporto minimamente. Insomma... C'è di meglio :(

    Francesca - The Reading Pal

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    1. Riderai , ma al gruppo di lettura che frequento qualcuno disse che di era annoiato con l'ombra del vento. A Daniel accade poco, raccontano un sacco di passato e l'azione vera è solo alla fine".
      Io so che me lo sto godendo e che i personaggi mi hanno conquistato. certo non voglio noia, ma è questo che chiedo da un libro. Se poi , per qualche motivo, mi spezza anche il cuore è meglio!

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    2. Ciao Francesca, mannaggia e
      peccato... proprio non ti è piaciuto allora. Uff. Anche se le chiacchierate tra Corelli e MArtin un po' hanno annoiato anche me, ma tutto il resto mi è piaciuto parecchio. E comunque le donne di Zafòn non mi piacciono moltissimo, a partire da Clara!

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  10. dico una cosa già detta e ridetta ma non ne posso fare a meno...meglio l'ombra del vento! questo romanzo non mi sta affatto coinvolgendo, non mi piacciono i personaggi (eccetto Sempere padre), non mi piacciono i dialoghi, anzi li trovo noiosi ed è dura non saltarli e leggerli fino alla fine. Corelli mi inqueta più che altro perchè spero in un finale sorprendente..David mi sta proprio antipatico, borioso, saccente, maleducato..insomma, vado avanti, certo ma se continua di questo passo per me sarà una vera delusione..come dire, dalle stelle (con l'ombra del vento) alle stalle!

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    1. Ciao Giulia, anche tu delusa, peccato. Però concordo con te, i personaggi di questo libro non mi sono piaciuti molto eh.

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  11. Buonasera a tutte voi.
    Non ho nessuna intenzione di mollare la gdl ma Il mess di gennaio e stato, lavorativamente parlando, un incubo.
    Sono molto indietro con la lettura ma posso comunque dire che questi libro non mi ha coinvolto come Il cimitero Dei libri dimenticati.
    Spero che sarete comprensive e pazienti e prometto solennemente, entro la fine Della settimana, di mettere Nero Su Bianco le Mie impressioni.
    Buona serata a tutte!


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    1. Ciao! noi siamo molto comprensive! stai tranquilla. A presto :-)

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  12. Devo ammettere che questa seconda pare di “Il gioco dell’angelo” è stata la più tosta da leggere per me (rispetto alle parti precedenti de “L’ombra del vento” e della prima parte di questo libro), non so sinceramente per cosa… (e non è la lunghezza, le centinaia di pagine non mi spaventano mai, anzi!!).
    Forse perché è la parte in cui si concentrano di più i misteri che apparentemente non hanno senso, forse perché è la parte che ti lascia di più di stucco, ci sono più morti e misteri scomodi che il protagonista David (e che anch’io!) vuole risolvere a tutti i costi impelagandosi sempre di più nei misteri e affossandosi involontariamente tra i sospettati più sospettati xD Scusate il gioco di parole… Grandes ed i colleghi sbirri sono sempre sulle sue tracce… acciderbolina!! Ora non so cosa sia successo davvero (e non vedo l’ora di scoprirlo leggendo le prossime pagine e capitoli), ma sebbene il protagonista non goda della mia più sentita simpatia, ma devo ammettere che comunque tifo per lui, o meglio mi scoccerebbe scoprirlo colpevole di cose che son successe e che , a quanto ci racconta lui in prima persona, sono accadute per mano di non si sa chi che però cerca sempre di incastrarlo e di stringerlo sempre più nella morta del dubbio e della follia…
    Ammetto anche che per ora in questo libro non ho nessuno che mi stia particolarmente simpatico, sebbene il povero signor Sempere senior mi sembri un pezzo di pane ed il personaggio più buono del libro, e sebbene il caratterino della giovane ed impertinente Isabella mi abbia fatta ridere più di qualche volta (ma non sopporto che racconti frottole, pure sui suoi buoni genitori! Pff).
    Però di certo la penso esattamente come te Baba: l’editore misterioso Andreas Corelli mi inquieta parecchio!!! Chi sarà mai? Perché agisce così? Cosa si nasconde dietro il suo aspetto così strano e soprattutto perché compare sempre nel momento meno opportuno per David, con quegli occhi che non sbattono mai le palpebre, oltre ad essere sempre gelato?? Qui non ce la racconta giusta… -.-“
    Cristina mi risulta perfino indifferente, non so cosa le capiterà, ma non riesco a classificarla tra sciocca, opportunista, marionetta o cosa… certo è che ha preso saldamente un pezzo di cuore del protagonista e la cosa non potrebbe andare molto bene, dato che si è sposata con Vidal… -.-“
    Altra cosa che mi è stata leggermente pesante da leggere è il contenuto del libro che Corelli ha espressamente richiesto a David perché non è tanto l’argomento in sé, ma sono le motivazioni alquanto discutibili e dubbie che gli sono state date per incentivarlo a scrivere… Non so se mi sono spiegata. Oltretutto perché mai Corelli vuole a tutti i costi quel libro?? E soprattutto perché proprio da David Martín?? Boooh

    Per il resto fin’ora ho trovato il libro, seppure simile e allo stesso tempo diversissimo dal precedente, di lettura scorrevolissima nonostante le molteplici pagine, le situazioni complicate ed una sfilza di misteri incomprensibili… Pertanto non vedo l’ora che si sbrogli tutta la matassa, perché di certo devono esserci fin troppe spiegazioni per tutto quello che è successo in questo libro… attendo fiduciosa!! ;-)

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    1. Buonasera Lara! Ecco, anche io mi pongo la stessa domanda, come mai lo vuole proprio da lui quel maledetto libro? Il romanzo l'ho finito, ma una risposta non sono riuscita a darmela purtroppo!! Adesso che sto leggendo il terzo volume...mi sto divertendo da matti :-)

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  13. Ciao Baba e ragazze! Arrivo arrancando in ritardo ma ci sono. Concordo praticamente su tutto, Cristina è la peggiore, credo che Zafon abbia dei problemi con i personaggi femminili che riesco a tollerare poco. Isabella è caruccia ma un po' pedante, ogni tanto sono daccordo con David sul tacere. Poi per carità lui la tratta malissimo ma lei è un po' ficcanaso. Adoro i Sempere meno male che li ha infilati anche qui. Corelli o è il diavolo o io avrei pensato che fosse David in stile Dr Jeckill e Mr Hyde. Ma non so voglio sapere dove andrà a parare e sono super curiosa anche se devo ammettere che questa seconda parte mi ha dato delle gatte da pelare. Lenta e a tratti noiosa. Non vedevo l'ora che succedesse qualcosa di concreto. E poi ho mille questioni irrisolte che vorrei che trovassero una giusta spiegazione che spero alla fine non sia troppo paranormale. Vado avanti e cerco di raggiungervi (so che siete già al prigioniero del cielo). Buone letture a tutti!

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